Ristorante2018-01-26T00:46:24+00:00
Hotel Alkar restaurant

Il Ristorante

Benvenuti!

Cari ospiti del ristorante dell’albergo Alkar, siamo lieti della vostra lettura di queste righe- questo significa che siete già interessati all’offerta gastronomica dell’albergo Alkar. Permettete di presentarvi il modo migliore per conoscere la nuova regione, il nuovo paese o la nuova città – proprio attraverso la sua offerta gastronomica. L’idea alla base di questo ristorante è semplice: preservare e promuovere i nostri pasti tradizionali. Degustate e gustate alla cucina tradizionale della regione di Cetina che vi resterà sicuramente in un bel ricordo. Tutti i pasti sono preparati con ingredienti naturali provenienti da produttori locali. Qui, dei cuochi sono veri maestri della sua professione!

Oltre alla cucina tradizionale offriamo una cucina standard e moderna fatta su misura per i più alti desideri dei nostri ospiti.

Venite e provate dei involtini di Sinj, le frittelle, la carne di agnello o montone, il prosciutto e molte altre prelibatezze!

LA GASTRONOMIA

Sinj è un vero paradiso per i buongustai, noto per i suoi piatti molto gustosi e unici. Oltre “Sinjski arambašić“ – un involtino di crauto ripieno di carne fatto in modo speciale, con carne suina o bovina, tagliato e avvolto in foglie di cavolo acido e cotto a fuoco basso, sempre ospitali cittadini di Sinj offriranno molte altre prelibatezze come carne di rana (in genere le rane, o meglio le cosce, sono preparate fritte), granchi di fiume, trota di Cetina, ravioli di Sinj e tante altre specialità dell’entroterra dalmata.

Sinjski arambašić è la più famosa specialità della cucina di Sinj, recentemente protetta come patrimonio culturale immateriale. Il nome deriva probabilmente dalla parola turca harambaša che significa il capo di hajduk e nel Sinjska alka il capo dei cavalieri su cavalli. (La Sinjska alka è un torneo cavaleresco che si tiene ogni anno a Sinj, fin dall’anno 1717. Durante l’evento, cavalieri su cavalli a galoppo lungo la strada principale, puntando con la lancia, ad un anello di ferro appeso a una corda. Il nome del torneo deriva dalla parola anello, una parola di origine turca, che riflette lo scambio culturale tra due civiltà diverse. I partecipanti devono essere membri delle famiglie di Sinj e della regione di Cetina. L’intera comunità contribuisce a rendere, la conservazione, il restauro e la ricostruzione delle armi, dell’abbigliamento e delle attrezzature per sostenere il mantenimento della tradizione. Durante il torneo si tengono anche cerimonie religiose, incontri sociali, feste a casa e in pubblico.) Questi involtini sono una parte indispensabile dei menù festivi, per la celebrazione di Pasqua, Natale, Assunzione di Maria Vergine in Cielo, Sinjska alka ecc. È un piatto fatto da carne bovina tritata, pancetta tritata e secca che con le spezie (aglio, cipolla, prezzemolo, pepe, sale) si avvolge in foglie di cavolo acido. Così preparati, gli involtini si mettono in una pentola insime a osso di manzo e  cavolo acido finemente affettato. In cima del brodo si aggiunge un pezzo di prosciutto o di manzo secco e alcune salsicce domestiche, cosiddette sudžuk. Infine, si aggiunge l’acqua fredda per coprire le ossa e si mette tutto su un fuoco vivo per alcune ore senza mescolazione di ingredienti. I cittadini di Sinj enfatizzeranno sempre la differenza tra i loro arambašići e le sarme ordinari. Infatti, secondo la ricetta tradizionale, la carne per arambašići deve essere tritata e non macinata, come nel caso di sarme. L’altra differenza riguarda il riso che è l’ingrediente obbligatorio nella preparazione di sarme, che non è il caso con arambašići.

Un’altra specialità della cucina di Sinj senza la quale nessuna cerimonia passa, ma non è una rarità anche nel menù quotidiano. Eccellenti nella sua semplicità, si preparano facilmente, sono un dessert gustoso che va perffetto con un bicchiere di vino, con un formaggio oppure con il famoso prosciutto dalmato – quello di Sinj. È necessario setacciare e salare un chilogrammo di farina di grano, aggiungere due uova, due cucchiai di zucchero e un po’ di acqua tiepida. Tutto mescolare bene con il cucchiaio – l’impasto deve essere un composto omogeneo, vellutato e fluido come per le crespelle. Le casalinge di Sinj scopriranno il segreto e consiglieranno di aggiungere un po’ di grappa nell’impasto, in modo da evitare troppo assorbimento di grasso durante la frittura. Nella padella mettere un sacco di burro, e quando è ben riscaldato mettere le frittelle lunge e sottili. Ancora calde, si possono spargere con lo zucchero.

I cittadini di Sinj diranno che le frittelle vanno bene proprio con il famoso prosciutto dalmato – quello di Sinj. È una delictezza senza pari, con un sapore speciale, come nessun altro salume. Nella città di Sinj ha una lunga ed invidiabile tradizione di produzione. Grazie ai secolari segreti dell’artiginato che passano di generazione in generazione, regole severi di preservazione, posizione geografica favorevole e prestigiosa bora dalle montagne vicine questo prosciutto appartiene ai più famosi prodotti originali croati. Ogni anno conduce l’offerta selezionata alla fiera nazionale del prosciutto che Sinj ospita tradizionalemente.